Vorrei capire per cortesia, se qualcuno ha già una idea di massima, come dovrebbe essere applicato "fattivamente", il nuovo bonus tari 2020, introdotto dalle novità del Decreto Fiscale, per gli eventuali soggetti richiedenti, rientranti nei limiti delle soglie ISEE, per la riduzione od addirittura esenzione (esclusivamente per le utenze di natura domestica).
Dando per acclarato quanto sommariamente comunicato, cioè dovrebbe viaggiare come per i bonus di luce e gas, secondo un DPCM attuativo e relative regole ARERA, mi domando:
a) la richiesta del soggetto che intende usufruire, secondo le regole, della riduzione od esenzione, sarà fatta direttamente al Comune, o dovrà viaggiare "tramite canale" apposito su qualche portale?
b) Il Comune che fa, dopo aver inoltrato il ruolo o la lista di carico (a seconda se riscossione tramite Agenzia o diretta), dovrà rifare tutti gli avvisi interessati da tali richieste e re-inoltrarli ai contribuenti?
c) "l'onere del bonus", sarà a carico del Comune (se così con quali fondi), o lo Stato ristorerà?
d) Penso, soprattutto nei piccolissimi centri, delle aree geografiche marginali del centro-sud, dove le richieste del "bonus" (per livelli di redditi bassi o sommersi) potrebbero raggiungere livelli non indifferenti sul totale del gettito programmato, chi copre la quota mancante, gli altri che già la pagano?
Grazie