Presenza del ragioniere in Consiglio Comunale

Presenza del ragioniere in Consiglio Comunale

Messaggioda RagionierePazzo » 17/11/2025, 14:58

Ciao,
il Sindaco pretende che io debba esser presente alla seduta del Consiglio Comunale in quanto sto dando parere negativo su una deliberazione e vorrebbe "interrogarmi" in merito.
Premesso che in tutto il mandato (otto anni....) non sono mai stato chiamato a partecipare alle sedute del Consiglio, vi chiedo:
- se il consiglio fosse convocato in un ora non lavorativa o nelle giornate di Sabato o Domenica , sarei obbligato ad andare? E' necessaria una comunicazione scritta posto che il regolamento di funzionamento del Consiglio nulla dice in merito?
Grazie
Ultima modifica di RagionierePazzo il 18/11/2025, 10:19, modificato 1 volta in totale.
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Re: Presenza del ragioniere in Consiglio Comunale

Messaggioda teoz » 18/11/2025, 10:17

Secondo me non hai nessun obbligo di andare in consiglio comunale, se è fuori dal normale orario tuo di servizio. Andare in consiglio è una cortesia e non un obbligo. Se hai dato parere negativo sarà senz’altro motivato e scritto, quindi vanno in consiglio comunale con quello e basta. Poi il consiglio se vuole, può proseguire ugualmente a deliberare, motivandolo, a prescindere dal tuo parere contrario. L’unico Ente che può interrogarti è il magistrato contabile, alias la cara corte dei conti. Se posso darti un consiglio personale, non andarci proprio in consiglio comunale ti metterebbero solo sotto accusa
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Re: Presenza del ragioniere in Consiglio Comunale

Messaggioda ullifa » 19/11/2025, 13:06

https://www.lapostadelsindaco.it/serviz ... o-negativo


come scritto il CC puo discostarsi e deliberare cmq..poi la palla torna nuovamente a te per i conseguenti atti...


...da cui a mio avviso io presenzierei per "scoraggiare" il Consiglio a deliberare nonstante il parere negativo...
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Re: Presenza del ragioniere in Consiglio Comunale

Messaggioda RagionierePazzo » 19/11/2025, 13:10

Il parere negativo segue un parere negativo a monte della Corte dei Conti al quale l'amministrazione non ha dato rilevanza e va in consiglio per motivare contro la corte.... credo che il tempo per ripensarci sia ormai andato....
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Re: Presenza del ragioniere in Consiglio Comunale

Messaggioda GIORGIO MARENCO » 20/11/2025, 13:54

ullifa ha scritto:https://www.lapostadelsindaco.it/servizi-pubblica-amministrazione/37713/deliberazione-di-giunta-con-parere-tecnico-negativo

come scritto il CC puo discostarsi e deliberare cmq..poi la palla torna nuovamente a te per i conseguenti atti...
...da cui a mio avviso io presenzierei per "scoraggiare" il Consiglio a deliberare nonstante il parere negativo...


Ciao
concordo. Assolutamente meglio andare in Consiglio fermo restando che il parere negativo va messo agli atti scritto, motivato e protocollato.
Così nessuno potrà invocare il "non lo sapevo" o "non ho capito" e dovrà prendersi la responsabilità conseguente.
Saluti
Giorgio
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Re: Presenza del ragioniere in Consiglio Comunale

Messaggioda ABRUZZO » 20/11/2025, 22:56

Concordo con Giorgio.
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Re: Presenza del ragioniere in Consiglio Comunale

Messaggioda ragioneria81 » 21/11/2025, 9:58

Andare in consiglio e metterli difronte alle proprie responsabilità è la cosa migliore
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Re: Presenza del ragioniere in Consiglio Comunale

Messaggioda trombetta » 22/11/2025, 12:46

Buongiorno,
permettetemi di avere altra opinione in merito, frutto di pregresse esperienze.
Sarei molto più vicino “alla linea teoz”, sempre nel rispetto di tutti e, senza voler assolutamente indicare “il modus operandi” ad altri colleghi.
Le sedute di Consiglio Comunale, sono espressamente “consessi esclusivamente politici”.
Lo statuto, il regolamento del consiglio stesso, l’ordinamento degli uffici e dei servizi, dovrebbero in caso, nelle limitazioni e previsioni di legge, supporre la disciplina, della “potenziale partecipazione consultiva”, del funzionario/dirigente.
Penso che nessun comune abbia, tranne forse, quelli di macro dimensioni, regolamentato disposizioni inerenti.
In assenza di ciò, a chi spetterebbe “la convocazione consultiva”? Al sindaco? Al presidente del consiglio comunale? Ai capo-gruppo consiliari? Per quali ragioni, motivazioni, fattispecie? Con quali modalità? Con quali cadenze? Una volta si, una volta no? Quando fa comodo? A quale insindacabile giudizio?
La partecipazione “del responsabile” (figura unicamente di carattere gestionale) nell’adunanza consiliare, è asservita puramente alla “spettacolarizzazione per interesse politico di parte”, senza nessuna attinenza di natura burocratico-amministrativa e, niente a che vedere con la funzione di supporto.
Tornando allo specifico caso in argomento, il parere preventivo negativo/contrario alla proposta di deliberazione, è precisamente ordinato dal tuel, dal regolamento di contabilità, dal regolamento dei controlli interni, prevedendo coercitivamente la motivazione (con attinenza normativa), includendo già analiticamente le delucidazioni dell’espletato.
La “fase del deposito atti”, con relativa tempistica, questa si, che è deputata, all’esercizio del diritto del consigliere comunale, anche alla richiesta di confronto/delucidazione con l’area/servizio interessato.
Infine, spetta per competenza, al Segretario Comunale “educare” i consiglieri comunali, alla possibilità “di non uniformarsi” al parere preventivo, con tutto quello che può comportare, le conseguenti responsabilità (non ultima quella in materia di responsabilità erariale), individuandone le cause, appositamente dichiarate in deliberazione e votate, oltre alle doverose comunicazioni alla Corte dei Conti che potranno seguire.
trombetta
 
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Re: Presenza del ragioniere in Consiglio Comunale

Messaggioda ABRUZZO » 22/11/2025, 13:29

Sono d'accordo con l'ultima osservazione di trombetta. Anch'io ho avuto modo per esperienza di dover partecipare a più di un consiglio comunale "spettacolarizzato" nonostante nel mio Ente siano previste le commissioni consiliari in cui il responsabile interessato degli atti da portare in Consiglio comunale sia presente e a disposizione per i chiarimenti tecnici. :evil:
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