Il mio Comune sta preparando un Atto di Transazione sul dovuto IMU (anni 2006-2016) con una società proprietaria sia di terreni edificabili sia di immobili regolarmente accatastati.
Premesse:
1) Alla società sono stati notificati atti di accertamento IMU per gli anni dal 2006 al 2012 nei quali le si contestava il mancato pagamenti IMU sia sugli immobili che sulle aree edificabili di sua proprietà.
2) La società ha sempre presentato ricorso ai vari Accertamenti sostenendo che il valore e la consistenza delle aree fabbricabili non erano correttamente determinate. Nulla, però, ha mai eccepito sul dovuto IMU riguardo gli immobili (ripeto: regolarmente accatastati) per i quali era certo il dovuto. Nonostante ciò, la società ha continuato a non versare nulla neanche per gli immobili. Fino a tutto il 2016.
Il Comune ha, infine, riconosciuto, nel 2017, la non corretta determinazione della consistenza e del valore delle aree fabbricabili.
Nel determinare, quindi, il totale dovuto IMU da inserire nell'Atto di Transazione sia per le aree che per i fabbricati, il comune è orientato a non applicare le sanzioni sulla quota del dovuto per le aree edificabili (in quanto era obiettivamente incerto il suo ammontare e lo Statuto del Contribuente all'art.10...) e mantenere, invece, le sanzioni sui mancati pagamenti per gli immobili ( per i quali è sempre stato certo il dovuto!!).
Tenuto conto che gli accertamenti notificati si fermano all'anno di imposta 2012, come regolarsi per gli anni NON ancora accertati che vanno dal 2013 al 2016? Specifico meglio: Sulla somma dovuta e non versata per gli immobili, va mantenuta "l'automatica" sanzione (30%) per mancato pagamento, prevista, d'altronde, anche per un semplice ravvedimento , seppure trattasi di anni non ancora oggetto di accertamento?
Grazie anticipatamente per i pareri preziosi.....
Saluti a tutti.